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I "falsi" delle griffes hanno
i giorni contati
Uno dei problemi più annosi che affliggono le case
di alta moda è rappresentato dalle contraffazioni,
concentrate in particolare negli articoli di pelletteria;
poiché il danno economico derivante da tale operazione,
pur non facilmente quantificabile, è notevole, è
diventato fondamentale definire una modalità di realizzazione
di prodotti in pelle che non sia imitabile. La soluzione individuata
da rema, azienda di Cassolnovo (PV) nota agli operatori per
le sue macchine da cucire "speciali", a questo problema
consiste nella messa a punto di una serie di macchine per
la cucitura della pelle in grado di rendere facilmente riconoscibile
un prodotto originale da una copia e di impedire l'utilizzo
ingannevole della cucitrice.
Il programma di ricerca alla base di questa macchina innovativa
mira alla determinazione di un nuovo sistema capace di consentire
una regolazione ciclica e inimitabile della lunghezza del
punto. In questo modo si potrà realizzare un prodotto
inimitabile grazie alla particolare cucitura, che, grazie
alla sua specificità, potrà diventare sia un
marchio di garanzia sia un marchio commerciale. L'idea base
del sistema consiste nel differenziare una sequenza di cucitura
da un'altra, rendendole facilmente distinguibili dall'acquirente.
Il logo della griffe potrà essere abbinato alla cucitura
che, oltre a essere un ornamento, diventa il fattore distintivo
essenziale e immediatamente identificabile.
La computerizzazione delle cucitrici di questo tipo permette
inoltre d i tenere sotto controllo ogni singola macchina,
di gestire le commesse e di monitorare le varie fasi di lavorazione
tramite il controllo della qualità delle cuciture effettuate.
Ogni possibile tipologia di punto è stata brevettata
da rema Srl; per questo ogni griffe potrà disporre
di una "propria ed esclusiva sequenza di cucitura".
Soltanto quindi a seguito della vendita del brevetto relativo
al punto ornamentale verranno poste sul mercato le macchine
in esclusiva per ogni cliente.
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