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MACCHINE PER CUCIRE
Da quando nel 1846 l'americano Elias Howe ottenne
il brevetto della sua efficiente macchina per cucire, i sarti
trovarono in essa una grande alleata. Molto presto l'industria
calzaturiera avrebbe approfittato di questa invenzione.
Finché non apparve la macchina per cucire,
le scarpe si cucivano interamente a mano. La sua prima applicazione
nell'industria calzaturiera fu destinata alla cucitura di
pelli sottili per la tomaia e per le fodere delle scarpe.
Dalle prime macchine, messe in moto manualmente da una ruota
laterale, si passò a quelle a pedali e, da lì,
alla fine del XIX secolo, alle macchine elettriche. Successivamente,
la tecnica riuscì a migliorare la qualità degli
aghi, così come quella di altre componenti. Tutto questo
permise la fabbricazione di macchine destinate a cucire i
vari tipi di pelle.
| ANNO 1870

Macchina per cucire manuale della ditta
Litti Wanzer di Londra, con decalcomanie di color oro
antico su fondo nero. Una base di marmo antiscivolo
evita che si sposti. Questo modello vinse dei premi
a Vienna nel 1873
e a Filadelfia nel 1876. Venne utilizzata in numerosi
centri di addestramento in Irlanda.
ANNO 1875
Macchina per cucire a braccio di E. Wards
di Londra, modello Arm & Platform.
È ornata con decalcomanie color oro
antico. Dispone di un vassoio mobile che
permette di lavorarci come
se si trattasse di una macchina piana
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ANNO 1870
Macchina per cucire manuale della ditta Jones & Compy
Guidebridge di Manchester, in Inghilterra. È ornata
con decalcomanie in oro su fondo nero. Questo modello fu donato
dal fabbricante alla principessa del Galles.
ANNO 1915
Macchina Singer a braccio per attaccare bottoni.
Disponeva di un meccanismo di distribuzione di punti per cucire
bottoni fino a 14 punti rinforzati per bottone. Possedeva
anche un sistema per tagliare il filo appena dato il punto.
ANNO 1905
Questa macchina, della ditta United Shoe Machinery
Company, si utilizzava per "pizzicare" la pelle
con cui la scarpa sarebbe stata successivamente fabbricata.
Veniva azionata per mezzo di un motore elettrico e disponeva
di un misuratore della graduazione di salti tra un punto e
l'altro.
ANNO 1930
Macchina per cucire Singer azionata a pedale
o a mano e decorata con decalcomanie dorate, che ricordano
le prime macchine. Venne impiegata anche nell'industria della
confezione e per lavori di cucito domestico, diventando molto
popolare.
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AL RITMO DEL PROGRESSO

Con il passare del tempo le macchine per cucire
scarpe dei primi.del secolo acquistarono un carattere più
industriale, con l'impiego di aghi più resistenti,
tensori di diversi fili, e offrendo una gamma sempre più
vasta di tipi di punto. Negli anni Sessanta, con lo sviluppo
dell'informatica, si iniziarono a usare cartoncini traforati
per realizzare determinati lavori; più avanti, cinghie
magnetiche e, in ultimo, minirobot che. realizzano autonomamente
la cucitura. Attualmente le macchine sono veloci e precise:
tendono i fili automaticamente, dispongono di taglia-filo
e alcune possiedono una lama per ritagliare i bordi della
fodera. Le macchine attuali, piane, a colonna o a braccio,
sono in grado di realizzare qualsiasi tipo di cucitura.
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