Marchio di "b2service srl" © 2002 - contatti: +39 081 50 38 095
   
 
 
 
 
 
 
 
Mondo Scarpe  

MACCHINE PER CUCIRE

Da quando nel 1846 l'americano Elias Howe ottenne il brevetto della sua efficiente macchina per cucire, i sarti trovarono in essa una grande alleata. Molto presto l'industria calzaturiera avrebbe approfittato di questa invenzione.

Finché non apparve la macchina per cucire, le scarpe si cucivano interamente a mano. La sua prima applicazione nell'industria calzaturiera fu destinata alla cucitura di pelli sottili per la tomaia e per le fodere delle scarpe. Dalle prime macchine, messe in moto manualmente da una ruota laterale, si passò a quelle a pedali e, da lì, alla fine del XIX secolo, alle macchine elettriche. Successivamente, la tecnica riuscì a migliorare la qualità degli aghi, così come quella di altre componenti. Tutto questo permise la fabbricazione di macchine destinate a cucire i vari tipi di pelle.

ANNO 1870

Macchina per cucire manuale della ditta Litti Wanzer di Londra, con decalcomanie di color oro antico su fondo nero. Una base di marmo antiscivolo evita che si sposti. Questo modello vinse dei premi a Vienna nel 1873
e a Filadelfia nel 1876. Venne utilizzata in numerosi centri di addestramento in Irlanda.


ANNO 1875

Macchina per cucire a braccio di E. Wards di Londra, modello Arm & Platform.
È ornata con decalcomanie color oro
antico. Dispone di un vassoio mobile che
permette di lavorarci come
se si trattasse di una macchina piana

ANNO 1870


Macchina per cucire manuale della ditta Jones & Compy Guidebridge di Manchester, in Inghilterra. È ornata con decalcomanie in oro su fondo nero. Questo modello fu donato
dal fabbricante alla principessa del Galles.

ANNO 1915

Macchina Singer a braccio per attaccare bottoni. Disponeva di un meccanismo di distribuzione di punti per cucire bottoni fino a 14 punti rinforzati per bottone. Possedeva anche un sistema per tagliare il filo appena dato il punto.


ANNO 1905

Questa macchina, della ditta United Shoe Machinery Company, si utilizzava per "pizzicare" la pelle con cui la scarpa sarebbe stata successivamente fabbricata. Veniva azionata per mezzo di un motore elettrico e disponeva di un misuratore della graduazione di salti tra un punto e l'altro.

ANNO 1930

Macchina per cucire Singer azionata a pedale o a mano e decorata con decalcomanie dorate, che ricordano
le prime macchine. Venne impiegata anche nell'industria della confezione e per lavori di cucito domestico, diventando molto popolare.

AL RITMO DEL PROGRESSO

Con il passare del tempo le macchine per cucire scarpe dei primi.del secolo acquistarono un carattere più industriale, con l'impiego di aghi più resistenti, tensori di diversi fili, e offrendo una gamma sempre più vasta di tipi di punto. Negli anni Sessanta, con lo sviluppo dell'informatica, si iniziarono a usare cartoncini traforati per realizzare determinati lavori; più avanti, cinghie magnetiche e, in ultimo, minirobot che. realizzano autonomamente la cucitura. Attualmente le macchine sono veloci e precise: tendono i fili automaticamente, dispongono di taglia-filo e alcune possiedono una lama per ritagliare i bordi della fodera. Le macchine attuali, piane, a colonna o a braccio, sono in grado di realizzare qualsiasi tipo di cucitura.