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ANATOMIA DELLA SCARPA
Nell'industria calzaturiera viene utilizzata
una terminologia ben precisa per definire le varie parti di
cui è composta una scarpa. Alcuni di questi termini
sono duso comune, altri sono meno noti.
Ogni scarpa, sia essa artigianale o industriale,
è formata da una serie di parti e di elementi che hanno
una denominazione ben precisa. Alcuni termini, che in
genere sono i più noti, sono comuni a tutte le scarpe;
altri invece sono legati al particolare tipodi design
o di modello. Fondamentalmente tutte le scarpe sono formate
da una parte interna costituita dal plantare inchiodato sulla
forma su cui viene costruita la struttura della scarpa e che
è diversa da un modello allaltro, e da una parte
esterna, formata dalla sagoma (costituita dallunione
della tomai e dalla fodera) e dalla suola, della quale fanno
parte anche il tacco e il bordo.
| SCARPA MASCHILE

Questa elegante scarpa da uomo appartiene
al tipo blUicher, nel quale il tallone è
cucito sopra la tomaia. Si tratta di una scarpa a pianta
larga e con il collo piuttosto alto, chiusa da stringhe.
Esistono due varianti della scarpa blUicher, full-brogue
e semi-brogue, a seconda della forma della punta, più
o meno appuntita.
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SCARPA FEMMINILE

Scarpa femminile décolleté. Si
tratta di una scarpa dalla linea elegante, scollata e
con un tacco medio tra i 5 e i 10 cm. Oggi la décolleté
è diventata un modello classico, mentre all'origine,
nel XVI secolo, era destinata alla servitù.
Sandalo legato alla caviglia da un cinturino e aperto sul
tallone e in punta.
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STIVALE A MEZZA GAMBA
Lo stivale a mezza gamba, così chiamato
perché arriva circa a un palmo sotto il ginocchio,
è quasi identico nella versione maschile e femminile.
I tiranti, situati lateralmente nella parte alta del gambale,
servono a infilare lo stivale più facilmente.
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