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IL MUSEO BORCEGUI'
Il Borceguì che è sia museo sia centro culturale/
è runica istituzione del genere in America Latina:
grazie a esso il Messico rientra nel ristretto numero di paesi
che hanno un museo dedicato alla calzatura.
II Borceguì fu fondato nel 1991 da José Villamayor
Coto, un imprenditore del mondo della calzatura, che volle
in tal modo rendere un servizio al suo paese e più
in generale alla cultura. Attualmente nel museo sono esposti
più di duemila pezzi originali, provenienti dai cinque
continenti, e appartenenti alle epoche più diverse.
Si può così spaziare dall'impero azteco all'impero
napoleonico, all'epoca vittoriana. Il museo vanta anche una
collezione - la più ricca del mondo - di oltre ventimila
miniature e oggetti d'artigianato a forma di scarpa. Possiede
inoltre una gran varietà di calzature di celebrità
nazionali e non, tra cui Carlos Fuentes, Pedro Vargas, Silvia
Pinal, Gregory Peck e Pierre Cardin.
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José Vil/amayor Goto, l'imprenditore
messicano che ha fondatoi il Borceguì, museo
e centro culturale.
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Dettaglio della sezione del museo dedicata alla calzatura
femminile degli anni Venti, in Europa e in Messico, in cui
predomina la bebè.
Per non lasciare impronte, queste singolari scarpe australiane
del XIX secolo hanno la suola coperta
di lana e piume di emù.
TIPO: mocassino
MATERIALE: lana e piume di emù
MISURA: 40
PAESE: Australia
DATA: XIX secolo
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