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IL MUSEO DI ELDA
A Elda uno dei centri nevralgici dell'industria
calzaturiera spagnola si trova il Museo della Calzatura più
importante di Spagna, punto di riferimento fondamentale per
gli studiosi e gli appassionati di calzature.
Nel museo sono conservati e catalogati
quasi quattromila pezzi, che documentano l'evoluzione della
moda e dei processi di fabbricazione della calzatura. L'edificio
comprende quattro grandi sale distribuite su due piani, che
insieme alla biblioteca, agli uffici e ai laboratori occupano
un totale di 2.000 mq. Oltre alle quasi mille scarpe esposte,
il museo possiede una collezione unica al mondo collocata
nella sala "I macchinari e la forma", che illustra
l'evoluzione della tecnologia della scarpa dalla fine del
XIX alla metà del XX secolo, quando l'industria calzaturiera
da artigiana divenne meccanizzata. In questa sala sono esposti
50 dei 310 pezzi catalogati in questa collezione
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L'INDUSTRIA
All'ingresso
del museo si trova questa allegoria dell'industria della
calzatura di Elda, realizzata dagli artisti locali José
Francisco I e Fortunato Mestre ! Perez.
L'EDIFICIO
Le due foto
a Iato mostrano l'esterno dell'edificio
che ospita il museo. Davanti alla facciata si innalza
il Monumento all'Industria della Calzatura.
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LA CALZATURA E LA SUA STORIA
Una delle sale del Museo della Calzatura di
Elda, con le bachechein cui sono esposti i vari modelli di
scarpe.
SALA DEI MACCHINARIE DELLA
FORMA
Una macchina per cucire
calzature, inserita su una robusta tavola di legno con gambe
di ghisa: è datata 1930 e si trova nella grande sala
i che il museo dedica ai macchinari.
Tra le sezioni del museo sono particolarmente degne di nota
la "Storia dell'umanità attraverso la calzatura",
con riproduzioni di scarpe di tutte le epoche, quella delle
"Calzature autoctone", che presenta un'ampia mostra
di calzature provenienti da tutto TI mondo, e il "Disegno
nella calzatura", dove sono esposte le scarpe create
da grandi stilisti come Roger Vivier, Salvatore Ferragamo
o Andrea Pfister. Il museo organizza inoltre esposizioni temporanee,
tra cui anche quella dei lavori premiati nel concorso internazionale
dei giovani disegnatori "Lapiz de oro"
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